Milano, 30 settembre 2026.
Non soltanto lezioni e raccomandazioni, ma simulatori, stand interattivi e situazioni pensate per mettere gli studenti di fronte ai rischi che si incontrano ogni giorno sulla strada. Oltre 500 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado hanno partecipato in piazza Città di Lombardia a “Salviamoci la vita”, iniziativa promossa per l’ultimo giorno di settembre 2026 da Regione Lombardia, per lavorare sulla prevenzione degli incidenti partendo dalle generazioni più giovani.
Gli studenti coinvolti provenivano da otto istituti delle province di Milano, Pavia e Varese. La rappresentanza più numerosa era quella del Milanese, con scuole del capoluogo, San Donato Milanese e Parabiago, affiancate da istituti di Pavia, Tradate e Busto Arsizio.
Il cuore della giornata è stato il percorso “Safety Road Experience”, costruito attraverso esperienze e momenti di approfondimento sui principali fattori di rischio. L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità dei ragazzi di riconoscere situazioni pericolose e comprendere le conseguenze dei comportamenti adottati quando si guida o ci si muove nello spazio stradale.
Una parte delle attività ha riguardato i rischi della guida in stato di ebbrezza, affrontati nello stand della Polizia stradale. Con gli esperti del format “Sara Safe Factor” gli studenti e gli insegnanti hanno inoltre potuto utilizzare un simulatore dedicato agli attraversamenti in sicurezza. Il programma ha affiancato alla parte pratica anche il teatro: lo spettacolo “Raccolti per strada”, della Compagnia Teatro Prova di Bergamo, ha portato l’attenzione sulle conseguenze che una condotta imprudente può produrre non soltanto per chi guida, ma anche per le altre persone.
L’iniziativa ha riunito competenze differenti. Alla collaborazione con Regione Lombardia hanno partecipato Areu, Polizia di Stato, Polizia locale del Comune di Milano, Aci Milano, Inail e l’associazione “Salviamoci la faccia”, insieme ad altri partner. L’impostazione scelta sposta così la prevenzione dal solo terreno delle regole a quello dell’esperienza diretta, cercando di rendere percepibili rischi che soprattutto per chi è giovane possono apparire astratti o lontani.
È questo anche il punto centrale indicato dall’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa: conoscere i rischi e comprenderne le conseguenze come passaggio necessario per prevenirli. Per una parte degli studenti coinvolti il tema è particolarmente concreto: sono nell’età in cui aumenta l’autonomia negli spostamenti e si avvicina l’accesso alla guida. La sfida, oltre la singola giornata, resta trasformare quanto sperimentato in comportamenti quotidiani più consapevoli.
Fonte informativa: Lombardia Notizie Online — fonte originale
