Brescia, nuovi giochi inclusivi in undici parchi cittadini

Brescia, nuovi giochi inclusivi in undici parchi cittadini

Undici parchi di Brescia sono stati interessati nel corso del 2026 da interventi di manutenzione e dall’installazione di nuove attrezzature ludiche inclusive. Le opere, ora concluse, hanno comportato secondo il Comune una spesa complessiva superiore a 161mila euro.

L’intervento riguarda due esigenze che nei parchi pubblici procedono insieme: mantenere in buone condizioni strutture sottoposte all’usura e rendere le aree gioco utilizzabili anche da bambini e persone con diversi gradi di disabilità. In alcuni casi sono quindi arrivati nuovi giochi accessibili, in altri sono state aggiunte pavimentazioni antitrauma o sostituite e integrate attrezzature già presenti.

Al Parco Degli Orzi Sud, in via degli Orzi e via Malta Folzano, e nei parchi di via Malibran e Lussignoli, in via Ozanam presso il Museo di Scienze naturali, sono state installate altalene inclusive accompagnate da nuove pavimentazioni antitrauma. Attrezzature ludiche combinate inclusive sono state collocate invece nei parchi Cimabue, S. Antonino, Jinko Biloba e Panazza. In via Acerbi è stata installata una struttura inclusiva con casetta.

Più articolato l’intervento al Parco Castelli, dove oltre a una nuova attrezzatura ludica combinata inclusiva sono state realizzate pavimentazioni antitrauma sia sotto i nuovi giochi sia sotto quelli esistenti, insieme all’aggiunta di pannelli ludici inclusivi. Al Parco Locatelli, in via Palazzoli, la pavimentazione di sicurezza è stata posata sotto le altalene già presenti e sono state installate anche attrezzature ginniche. Al Parco Mascheda, in via Vento del Mascheda, l’intervento ha riguardato le superfici antitrauma sotto due altalene esistenti. Anche al Parco Panazza, oltre al nuovo gioco inclusivo, è stata sistemata la pavimentazione sotto l’altalena già presente.

Il valore degli interventi non sta quindi soltanto nell’aggiunta di nuove strutture. Nei parchi frequentati soprattutto dai più piccoli, accessibilità e manutenzione incidono direttamente sulla possibilità di condividere gli stessi spazi di gioco. L’inclusione, in questo caso, passa da elementi molto concreti: attrezzature raggiungibili e utilizzabili da un pubblico più ampio, superfici adeguate e aree esistenti mantenute in condizioni di sicurezza.

Resta centrale proprio il tema della continuità della manutenzione. Le attrezzature installate nei parchi sono esposte a un deterioramento inevitabile e richiedono controlli e interventi nel tempo. Il programma concluso nel 2026 amplia la dotazione inclusiva di diverse zone della città, ma il risultato dipenderà anche dalla capacità di conservarne nel tempo accessibilità, funzionalità e sicurezza.

Fonte informativa: Comune di Brescia — fonte originale

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